Age of Uranus si basa su due concetti chiave il Gioco di Ruolo Totale e la Narrazione senza Confini.

Il gioco di ruolo totale prevede che tutti i personaggi nel corso di una storia possano compiere le azioni più importanti, tuttavia, questo non genera una omologazione tra i personaggi, dato che le numerose opzioni di caratterizzazione, consentono di differenziarli l’uno dall’altro, più dal punto di vista morale, psicologico e di background, che dal punto di vista delle azione che possono intraprendere.

La narrazione senza confini, invece, prevede che ogni scena, sia di narrazione che di azione, divenga un costrutto immaginifico, generato dalla fantasia del Trovatore e dei Giocatori, privo di barriere spaziali e temporali, tutto avviene all’interno di uno spazio narrativo condiviso che consente di stabilire le distanze e lo scorrere del tempo senza dover fare calcoli precisi così da rendere più fluide ed emozionanti le storie.

Il gioco di ruolo totale e la narrazione senza confini trovano la loro collocazione nel Renaissance System, le regole studiate appositamente per Age of Uranus. Con il Renaissance System si potranno generare dei personaggi molto caratterizzati in grado di compiere una grande varietà di azioni, e si potranno creare delle scena molto avvincenti, grazie ad una serie di semplici regole, così da concentrarsi maggiormente sulla narrazione. È importante anche sapere che, la narrazione viene sempre prima delle regole, ciò nonostante, nei libri di Age of Uranus il Trovatore non verrà mai invitato a modificare le regole che lo intralciano, non perché non sia suo diritto farlo, ma perché il Renaissance System è stato concepito proprio in funzione della narrazione, e i creatori di questo gioco pensano che tutto sia stato studiato coerentemente proprio per esaltarla.

Il Renaissance System è abbastanza semplice da usare e tuttavia abbastanza versatile per gestire praticamente qualsiasi situazione. Sebbene sia pieno diritto del Trovatore dichiarare se un’azione riesca oppure no (di solito per scopi drammatici), in molti casi entra in gioco la casualità. In Age of Uranus sono i dadi che decidono la sorte. Per essere più precisi, si tirano due dadi a 10 facce e si sommano.

Nel corso del gioco, diverse prove richiedono tiri diversi, alcune hanno effetto immediatamente, mentre altre possono richiedere tempo e fatica, altre ancora comprendono una competizione diretta con qualcun altro. Ogni volta che un personaggio tenta di compiere un’azione, dovrà effettuare una Prova vale a dire un tiro dei dadi sommato ad una Capacità o al Dogma. Le prove aggiungono drammaticità alla storia, evocano passioni e inquadrano meglio le serie degli eventi. Dopo aver effettuato un tiro dei dadi per compiere una prova, occorre che il giocatore e il Trovatore collaborino alla descrizione di ciò che succede in base alle circostanze. Si userà come guida il risultato del tiro dei dadi, il carattere del personaggio coinvolto e le circostanze specifiche della situazione.